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Museo Archeologico del Chianti Senese

Mercoledì 23 luglio – Musica al Museo

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Dopo il grande successo dello scorso anno torna Musica al Museo, con quattro appuntamenti in programma il 23 e 30 luglio e il 20 e 27 agosto, per vivere insieme musica, arte, cultura e le eccellenze vitivinicole del territorio. l’iniziativa è organizzata dal Comune di Castellina in Chianti in collaborazione con il Museo Archeologico del Chianti e l’associazione dei Viticoltori di Castellina in Chianti.

Mercoledì 23 luglio la rassegna musicale si apre con l’Ensemble vocale Ars Harmonica di Siena. Il variegato programma spazia dalla musica rinascimentale, alla barocca e romantica fino all’epoca moderna e contemporanea (vd. programma allegato).

A seguire degustazione di vini locali dell’Azienda Agricola Gagliole.

L’iniziativa si tiene nei suggestivi spazi della Rocca medievale del Museo Archeologico del Chianti: atrio principale, corte del pozzo e terrazza.

Ingresso libero

 

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Venerdì 27 giugno – “Archeologia salvata” a Castellina in Chianti: una mostra celebra la riscoperta degli Etruschi e il valore della tutela condivisa

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locandina manifesto A3 –27 giugno
Il 2025 sarà un anno cruciale per la valorizzazione della cultura etrusca in Toscana e Castellina in Chianti si appresta a esserne uno dei principali protagonisti. Il Museo Archeologico del Chianti ospiterà, infatti, dal 27 giugno al 6 gennaio 2026, la mostra “Archeologia salvata: i primi Etruschi a Fonterutoli”, primo evento delle celebrazioni per i 40 anni del ‘Progetto Etruschi’ promosso dalla Regione Toscana.

L’evento inaugurale a Castellina in Chianti – Venerdì 27 giugno, alle ore 18, prima dell’inaugurazione della mostra si terrà la conferenza del giornalista e scrittore Fabio Isman intitolata “L’arte e l’archeologia razziate”. Esperto di traffici illeciti e devastazioni del patrimonio culturale, Isman porterà il pubblico dentro una battaglia culturale che da decenni combatte a colpi di inchieste, libri e articoli: quella contro il saccheggio dell’arte antica, e in particolare contro gli scavi clandestini che hanno privato il nostro Paese di inestimabili tesori. A seguire, alle ore 18.45, sarà inaugurata la mostra “Archeologia salvata: i primi Etruschi a Fonterutoli”, frutto di un recupero eccezionale avvenuto a Castellina in Chianti. I reperti esposti, in arrivo da scavi illeciti intercettati grazie all’intervento del Gruppo Archeologico Salingolpe e delle autorità, rappresentano i primi materiali restituiti al patrimonio collettivo. La mostra celebra, così, non solo il valore degli oggetti, ma anche l’efficacia della collaborazione fra istituzioni, cittadini e ricerca scientifica.

La storia degli scavi illeciti e le tombe etrusche oggi custodite a Castellina in Chianti – Alla fine del 2024, nei pressi di Fonterutoli, una zona già nota per presenze e reperti etruschi, il Gruppo Archeologico Salingolpe, storico sodalizio castellinese, ha individuato i segni di uno scavo clandestino. L’allarme lanciato dai volontari ha attivato immediatamente l’intervento dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Firenze che, insieme alla Soprintendenza Archeologica di Siena, hanno permesso di recuperare oltre 130 reperti etruschi in bronzo, sottratti fortunosamente alla dispersione nel mercato nero. Con la collaborazione dell’Università di Siena e della famiglia Mazzei, proprietaria del terreno, è stata individuata una necropoli etrusca fino ad allora sconosciuta – risalente al periodo compreso fra la fine dell’VIII secolo a.C. e l’inizio del VII secolo a.C. – con due tombe intatte, una maschile e una femminile, contenenti fibule in bronzo, ornamenti e oggetti d’uso che raccontano i riti funerari e l’artigianato raffinato di un’epoca in cui il Chianti era già profondamente legato a Volterra, uno dei grandi centri della civiltà etrusca.
Un museo al centro della nuova Toscana etrusca. Il ruolo di Castellina in Chianti e del Museo Archeologico del Chianti va però oltre l’evento inaugurale del 27 giugno. Il Museo Archeologico del Chianti, infatti, già esempio virtuoso di gestione territoriale del patrimonio, è uno dei luoghi simbolici della nuova stagione etrusca che la Regione Toscana ha scelto di lanciare nel 2025, a quarant’anni dal pionieristico ‘Progetto Etruschi’ nato nel 1985 con l’intento di “portare gli Etruschi fuori dalle stanze degli studiosi”. Quel progetto segnò un cambio radicale nel modo di comunicare e vivere l’archeologia in Toscana, facendo della civiltà etrusca non solo un oggetto di studio, ma anche un motore di identità, turismo e creatività contemporanea. Oggi la Regione Toscana, a 40 anni di distanza, ha ideato un programma diffuso e partecipativo di eventi che coinvolgerà musei su tutto il territorio e proporrà laboratori didattici, conferenze scientifiche e strumenti digitali, fra cui tour virtuali e percorsi narrativi sul portale www.cultura.toscana.it. In questo panorama, Castellina in Chianti si afferma come uno degli avamposti di riferimento, non solo per la qualità del museo e delle sue collezioni, ma anche per la capacità di coniugare tutela, ricerca e coinvolgimento del territorio.

Dichiarazione del sindaco – Il Gruppo Archeologico Salingolpe si è costituito formalmente nel 1987 su iniziativa di alcuni cittadini appassionati di archeologia, che già negli anni precedenti avevano individuato e segnalato dei siti romani. Dall’attivismo dei volontari e dalle relazioni con il Comune e con la Soprintendenza di allora, nacque la prima importante attività archeologica sul territorio dalla scoperta del Tumulo di Montecalvario avvenuta all’inizio del XX secolo. Nel 1988, infatti, il neocostituito Gruppo Archeologico partecipò attivamente allo scavo diretto dalla Soprintendenza nell’area di Fonterutoli-Poggino che portò alla luce quattro tombe risalenti tra il VII e la fine del VI secolo a.C. e numerosi reperti conservati al loro interno e oggi esposti al Museo Archeologico del Chianti. Ancora una segnalazione del Gruppo ha portato allo scavo – condotto in concessione dal Comune – della necropoli etrusca in località Casa Rosa al Taglio, poco a sud del confine urbano di Castellina, che ha restituito alcuni oggetti funerari in ceramica, anch’essi visibili al Museo Archeologico del Chianti. Fra il 2023 e il 2024, inoltre, il Gruppo Archeologico Salingolpe è stato impegnato in due campagne di scavo a Collepetroso, tra Radda in Chianti e Castellina in Chianti, che hanno portato alla luce antiche sepolture altomedievali, reperti in ceramica e numerose monete di svariata provenienza.

 

Dal 7 all’11 luglio – Campo museale estivo 2025

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Le dame, i cavalier, l’arme… a Castellina è il titolo del campo museale che riecheggia il celebre inizio dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto che subito introduce alcuni personaggi e temi protagonisti dei cinque giorni. Tema conduttore è il Tardo Medioevo, epoca testimoniata concretamente dalle vestigia del centro storico di Castellina in Chianti e dall’imponente Rocca parte del percorso di visita del Museo Archeologico del Chianti.

Ogni giornata è dedicata a un’attività specifica che spesso si lega alla storia antica del borgo di Castellina: l’arte di scrivere con la penna d’oca esplorando tipi diversi di scrittura dell’epoca, la pittura a uovo con i pigmenti minerali e l’oro in foglia, l’arte della guerra con l’osservazione delle difese castellinesi e la riproposizione di strategie militari e modellini di armi, elementi decisivi per la storia del castello allora posto sotto il dominio fiorentino. Nell’ultimo giorno di campo un’inedita incursione nelle danze farà muovere al ritmo di musica medievale i partecipanti. L’attività conclusiva del campo prevede che i bambini si calino nei panni di capitani, soldati, dame e cavalieri. Sulla base delle conoscenze acquisite durante il campo e con l’uso degli oggetti via via realizzati, viene costruita insieme ai bambini la messa in scena di un preciso avvenimento storico senza scordare l’importanza dell’immaginazione.

Tanti laboratori per immergersi in un Medioevo pieno di vita, colore e ingegno e per iniziare a conoscere un’epoca che di oscuro e fantasy non ha niente, anzi che si scopre essere per questo ancor più di fascino!

Il campo estivo è strutturato per coinvolgere a 360° i bambini alternando momenti di osservazione e ascolto a quelli manuali e creativi, siano essi laboratori da svolgere seduti oppure di movimento e gioco. Le attività si svolgono nella sola mattinata all’interno ed all’esterno dei locali del Museo e della Rocca e in alcuni giorni può essere prevista l’uscita a piedi nel centro storico di Castellina in Chianti e al vicino tumulo di Montecalvario. L’accoglienza è garantita dalle ore 8.30, i laboratori iniziano alle ore 9. A metà mattina è prevista la pausa con merenda al sacco per proseguire con le attività fino alle 12.30 circa. Ritiro dei partecipanti entro le ore 13.

Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 4 luglio. Max 15 partecipanti e non sono previste iscrizioni a singole giornate.

In collaborazione con la sezione soci di Poggibonsi per Unicoop Firenze.

 

Sabato 28 giugno – Caccia al tesoro per bambini a Castellina

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locandina 28 giugno_bozzaNell’annuale ricorrenza della Festa dei Donatori di sangue di Castellina in Chianti, organizzata dal Gruppo Fratres nel Sessantunesimo anniversario dalla fondazione, il Museo Archeologico del Chianti organizza in collaborazione con i volontari dell’associazione un’iniziativa inedita per bambini dal titolo A caccia di indizi nella Castellina medievale.

Sabato 28 giugno alle ore 17:30 nel cuore del Chianti, fra le mura medievali del paese di Castellina in Chianti, si snoda un percorso a indizi creato per l’occasione e che porta i partecipanti sulle tracce di un misterioso personaggio legato alla storia medievale di questo luogo. Scopo della caccia agli indizi è arrivare all’ultima tappa dove si svelerà la sua identità e consegnerà ai bambini il tesoro.
L’iniziativa, strutturata in forma di caccia al tesoro, si svolge all’aria aperta nel piccolo centro storico del paese di Castellina accompagnati e guidati dalle operatrici del Museo con il supporto di alcuni volontari dell’associazione. Il luogo di ritrovo per l’inizio della caccia è all’ingresso del Museo e da qui in poi, gli indizi si susseguono a tappe in forma di indovinelli da sciogliere e di giochi da risolvere per conquistare la successiva tappa e avvicinarsi alla meta. Muniti di mappe del centro e oggetti recuperati lungo il percorso e utili per risolvere alcuni quesiti, la caccia porta a scoprire o riscoprire alcuni dei punti più caratteristici del borgo antico e a conoscere delle curiosità sulla storia del luogo.
L’attività è pensata per coinvolgere i bambini nella risoluzione degli enigmi collaborando insieme.

Al termine della caccia gli avventurieri partecipanti riceveranno simpatici premi a ricordo dell’esperienza offerti dal Gruppo Fratres Donatori di sangue di Castellina in Chianti.

Notte dei Musei 2025 – apertura serale gratuita

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promo nottei dei museiIn prossimità della Giornata Internazionale dei Musei (ICOM) del 18 maggio, il sabato sera si svolge la Notte Europea dei Musei.

Stasera al Museo Archeologico e Rocca di Castellina in Chianti – apertura straordinaria gratuita dalle ore 20 alle 24!

Close to International Museum Day (ICOM) on May 18, the European Museum Night takes place on Saturday evening.

Tonight at the Archaeological Museum and Rocca of Castellina in Chianti – special free opening from 8 p.m. to midnight!

Giornata di campus Pasquale 2025 – Caccia all’uovo etrusco

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loc campo pasquale 2025 MACHIl Museo Archeologico del Chianti dà il benvenuto alla nuova stagione dopo la chiusura invernale con la prima iniziativa dell’anno dedicata ai piccoli visitatori.

Torna infatti S-Passo al Museo – Campi pasquali, la manifestazione promossa ogni anno da Regione Toscana e al quale il Museo aderisce proponendo una mattinata di attività dal titolo Caccia all’uovo etrusco.

Giovedì 17 aprile dalle ore 9 alle ore 13 prende avvio il campo dedicato a bambini nella fascia di età compresa tra i 7 e gli 11 anni.

Il protagonista del campo è proprio la figura dell’uovo al tempo degli Etruschi e i suoi significati. I resti di uova nei corredi funerari, le raffigurazioni di uova nelle pitture delle camere funerarie di Tarquinia e le pietre a forma d’uovo poste come segnacoli sulle tombe suggeriscono che per gli Etruschi come per altre civiltà antiche l’uovo era simbolo di buon augurio per la rinascita del defunto nell’Aldilà.

Il campo è  strutturato in modo da coinvolgere i partecipanti con l’osservazione guidata dei reperti nelle sale del museo per una caccia al tesoro ricca di indizi, il gioco, la riflessione collettiva e individuale e la produzione manuale di oggetti a memoria dell’esperienza, componendo un originale cestino pasquale con piccoli manufatti. Lo scopo del campo è appunto fare esperienza delle cose passate e farne tesoro per capire la rete di fili che le lega alle cose del presente.

L’accoglienza dei partecipanti inizia dalle 8.30, per il ritiro entro le 13.
Iscrizioni aperte fino a mercoledì 16 aprile, max 15 partecipanti.