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Sabato 27 e domenica 28 settembre. Giornata degli Etruschi – Massa Marittima

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Nell’ambito del convegno Oltre la città. Il popolamento dell’agro in Etruria settentrionale nel I millennio a.C. – che si svolge a Massa Marittima sabato 27 e domenica 28 settembre – una comunicazione è dedicata alla scoperta della nuova necropoli di Fonterutoli (Castellina in Chianti).
La scoperta, avvenuta alla fine del 2024, e i primi materiali restaurati sono presentati nella mostra attualmente in corso al Museo Archeologico del Chianti,
dal titolo Archeologia salvata. I primi Etruschi a Fonterutoli.

 

 

 

 

 

1°-5 settembre – Campo settembrino S-Passo al museo 2025

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In occasione dell’iniziativa S-Passo al Museo promossa ogni anno da Regione Toscana per la realizzazione di campi settembrini nei musei, il Museo Archeologico del Chianti ripropone i temi del campo estivo di luglio ma a gran richiesta adattati e dedicati alla fascia di età 11-13 anni.

Il campo settembrino Le dame, i cavalier, l’arme… a Castellina, si svolge nella prima settimana di settembre dal 1° al 5.
Tema conduttore, come suggerito dal titolo che evoca l’inizio dell’Orlando Furioso di Ariosto, è il Medioevo, epoca testimoniata concretamente dalle vestigia del centro storico di Castellina in Chianti e dall’imponente Rocca parte del percorso di visita del Museo Archeologico del Chianti. Ogni giornata è dedicata a un’attività specifica che si cala nel contesto storico del borgo di Castellina: l’arte di scrivere con la penna d’oca esplorando tipi diversi di scrittura in uso al tempo, la pittura a uovo con i pigmenti minerali e l’oro in foglia, l’arte della guerra con l’osservazione delle difese castellinesi e la riproposizione di strategie militari e modellini di armi, elementi decisivi per la storia del castello allora posto sotto il dominio fiorentino. L’attività conclusiva del campo prevede che i ragazzi si calino nei panni di capitani, soldati, dame e cavalieri. Sulla base delle conoscenze acquisite durante la cinque giorni e con l’uso degli oggetti via via realizzati, viene costruita insieme ai ragazzi una messa in scena di alcuni momenti salienti della storia del castello fiorentino senza scordare l’importanza dell’improvvisazione e dell’immaginazione personale.
Tanti laboratori per immergersi in un Medioevo pieno di vita, colore e ingegno e per iniziare a conoscere un’epoca che di oscuro e fantasy non ha niente, anzi che si scopre essere per questo ancor più ricca di fascino!

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Mercoledì 30 luglio – Laboratorio per bambini “Mani in pasta nell’argilla”

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Un appuntamento dedicato ai più piccoli per riscoprire, attraverso il gioco e la creatività, le radici storiche del territorio. Mercoledì 30 luglio, dalle ore 10 alle 12, il Museo Archeologico del Chianti ospiterà “Mani in pasta… nell’argilla!”, un laboratorio didattico rivolto ai bambini dai 7 anni in su.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Castellina in Chianti, propone un’esperienza coinvolgente e istruttiva che unisce artigianalità, storia e tradizione. I partecipanti, guidati da operatori specializzati, potranno modellare l’argilla, sperimentando tecniche antiche e dando forma alla propria fantasia con materiali semplici ma ricchi di significato. Un’occasione per avvicinare i più giovani al patrimonio culturale locale, stimolando manualità e creatività in un contesto ludico ed educativo. L’appuntamento verrà ripetuto lunedì 11 agosto, sempre dalle 10 alle 12.

Focus della manipolazione sono alcune tipiche forme ceramiche in uso presso gli Etruschi durante i banchetti. Con l’uso delle sole mani si sperimenta la tecnica più antica che non prevedeva l’uso del tornio e si conoscono da vicino le caratteristiche dell’argilla, materiale naturale indissolubilmente legato alla storia umana.

Info e iscrizioni. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati. La prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 0577 742090 (attivo tutti i giorni dalle 10 alle 18) o inviando una mail a info@museoarcheologicochianti.it.

 

Mercoledì 23 luglio – Musica al Museo

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Dopo il grande successo dello scorso anno torna Musica al Museo, con quattro appuntamenti in programma il 23 e 30 luglio e il 20 e 27 agosto, per vivere insieme musica, arte, cultura e le eccellenze vitivinicole del territorio. l’iniziativa è organizzata dal Comune di Castellina in Chianti in collaborazione con il Museo Archeologico del Chianti e l’associazione dei Viticoltori di Castellina in Chianti.

Mercoledì 23 luglio la rassegna musicale si apre con l’Ensemble vocale Ars Harmonica di Siena. Il variegato programma spazia dalla musica rinascimentale, alla barocca e romantica fino all’epoca moderna e contemporanea (vd. programma allegato).

A seguire degustazione di vini locali dell’Azienda Agricola Gagliole.

L’iniziativa si tiene nei suggestivi spazi della Rocca medievale del Museo Archeologico del Chianti: atrio principale, corte del pozzo e terrazza.

Ingresso libero

 

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Venerdì 27 giugno – “Archeologia salvata” a Castellina in Chianti: una mostra celebra la riscoperta degli Etruschi e il valore della tutela condivisa

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Il 2025 sarà un anno cruciale per la valorizzazione della cultura etrusca in Toscana e Castellina in Chianti si appresta a esserne uno dei principali protagonisti. Il Museo Archeologico del Chianti ospiterà, infatti, dal 27 giugno al 6 gennaio 2026, la mostra “Archeologia salvata: i primi Etruschi a Fonterutoli”, primo evento delle celebrazioni per i 40 anni del ‘Progetto Etruschi’ promosso dalla Regione Toscana.

L’evento inaugurale a Castellina in Chianti – Venerdì 27 giugno, alle ore 18, prima dell’inaugurazione della mostra si terrà la conferenza del giornalista e scrittore Fabio Isman intitolata “L’arte e l’archeologia razziate”. Esperto di traffici illeciti e devastazioni del patrimonio culturale, Isman porterà il pubblico dentro una battaglia culturale che da decenni combatte a colpi di inchieste, libri e articoli: quella contro il saccheggio dell’arte antica, e in particolare contro gli scavi clandestini che hanno privato il nostro Paese di inestimabili tesori. A seguire, alle ore 18.45, sarà inaugurata la mostra “Archeologia salvata: i primi Etruschi a Fonterutoli”, frutto di un recupero eccezionale avvenuto a Castellina in Chianti. I reperti esposti, in arrivo da scavi illeciti intercettati grazie all’intervento del Gruppo Archeologico Salingolpe e delle autorità, rappresentano i primi materiali restituiti al patrimonio collettivo. La mostra celebra, così, non solo il valore degli oggetti, ma anche l’efficacia della collaborazione fra istituzioni, cittadini e ricerca scientifica.

La storia degli scavi illeciti e le tombe etrusche oggi custodite a Castellina in Chianti – Alla fine del 2024, nei pressi di Fonterutoli, una zona già nota per presenze e reperti etruschi, il Gruppo Archeologico Salingolpe, storico sodalizio castellinese, ha individuato i segni di uno scavo clandestino. L’allarme lanciato dai volontari ha attivato immediatamente l’intervento dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Firenze che, insieme alla Soprintendenza Archeologica di Siena, hanno permesso di recuperare oltre 130 reperti etruschi in bronzo, sottratti fortunosamente alla dispersione nel mercato nero. Con la collaborazione dell’Università di Siena e della famiglia Mazzei, proprietaria del terreno, è stata individuata una necropoli etrusca fino ad allora sconosciuta – risalente al periodo compreso fra la fine dell’VIII secolo a.C. e l’inizio del VII secolo a.C. – con due tombe intatte, una maschile e una femminile, contenenti fibule in bronzo, ornamenti e oggetti d’uso che raccontano i riti funerari e l’artigianato raffinato di un’epoca in cui il Chianti era già profondamente legato a Volterra, uno dei grandi centri della civiltà etrusca.
Un museo al centro della nuova Toscana etrusca. Il ruolo di Castellina in Chianti e del Museo Archeologico del Chianti va però oltre l’evento inaugurale del 27 giugno. Il Museo Archeologico del Chianti, infatti, già esempio virtuoso di gestione territoriale del patrimonio, è uno dei luoghi simbolici della nuova stagione etrusca che la Regione Toscana ha scelto di lanciare nel 2025, a quarant’anni dal pionieristico ‘Progetto Etruschi’ nato nel 1985 con l’intento di “portare gli Etruschi fuori dalle stanze degli studiosi”. Quel progetto segnò un cambio radicale nel modo di comunicare e vivere l’archeologia in Toscana, facendo della civiltà etrusca non solo un oggetto di studio, ma anche un motore di identità, turismo e creatività contemporanea. Oggi la Regione Toscana, a 40 anni di distanza, ha ideato un programma diffuso e partecipativo di eventi che coinvolgerà musei su tutto il territorio e proporrà laboratori didattici, conferenze scientifiche e strumenti digitali, fra cui tour virtuali e percorsi narrativi sul portale www.cultura.toscana.it. In questo panorama, Castellina in Chianti si afferma come uno degli avamposti di riferimento, non solo per la qualità del museo e delle sue collezioni, ma anche per la capacità di coniugare tutela, ricerca e coinvolgimento del territorio.

Dichiarazione del sindaco – Il Gruppo Archeologico Salingolpe si è costituito formalmente nel 1987 su iniziativa di alcuni cittadini appassionati di archeologia, che già negli anni precedenti avevano individuato e segnalato dei siti romani. Dall’attivismo dei volontari e dalle relazioni con il Comune e con la Soprintendenza di allora, nacque la prima importante attività archeologica sul territorio dalla scoperta del Tumulo di Montecalvario avvenuta all’inizio del XX secolo. Nel 1988, infatti, il neocostituito Gruppo Archeologico partecipò attivamente allo scavo diretto dalla Soprintendenza nell’area di Fonterutoli-Poggino che portò alla luce quattro tombe risalenti tra il VII e la fine del VI secolo a.C. e numerosi reperti conservati al loro interno e oggi esposti al Museo Archeologico del Chianti. Ancora una segnalazione del Gruppo ha portato allo scavo – condotto in concessione dal Comune – della necropoli etrusca in località Casa Rosa al Taglio, poco a sud del confine urbano di Castellina, che ha restituito alcuni oggetti funerari in ceramica, anch’essi visibili al Museo Archeologico del Chianti. Fra il 2023 e il 2024, inoltre, il Gruppo Archeologico Salingolpe è stato impegnato in due campagne di scavo a Collepetroso, tra Radda in Chianti e Castellina in Chianti, che hanno portato alla luce antiche sepolture altomedievali, reperti in ceramica e numerose monete di svariata provenienza.

 

Dal 7 all’11 luglio – Campo museale estivo 2025

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Le dame, i cavalier, l’arme… a Castellina è il titolo del campo museale che riecheggia il celebre inizio dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto che subito introduce alcuni personaggi e temi protagonisti dei cinque giorni. Tema conduttore è il Tardo Medioevo, epoca testimoniata concretamente dalle vestigia del centro storico di Castellina in Chianti e dall’imponente Rocca parte del percorso di visita del Museo Archeologico del Chianti.

Ogni giornata è dedicata a un’attività specifica che spesso si lega alla storia antica del borgo di Castellina: l’arte di scrivere con la penna d’oca esplorando tipi diversi di scrittura dell’epoca, la pittura a uovo con i pigmenti minerali e l’oro in foglia, l’arte della guerra con l’osservazione delle difese castellinesi e la riproposizione di strategie militari e modellini di armi, elementi decisivi per la storia del castello allora posto sotto il dominio fiorentino. Nell’ultimo giorno di campo un’inedita incursione nelle danze farà muovere al ritmo di musica medievale i partecipanti. L’attività conclusiva del campo prevede che i bambini si calino nei panni di capitani, soldati, dame e cavalieri. Sulla base delle conoscenze acquisite durante il campo e con l’uso degli oggetti via via realizzati, viene costruita insieme ai bambini la messa in scena di un preciso avvenimento storico senza scordare l’importanza dell’immaginazione.

Tanti laboratori per immergersi in un Medioevo pieno di vita, colore e ingegno e per iniziare a conoscere un’epoca che di oscuro e fantasy non ha niente, anzi che si scopre essere per questo ancor più di fascino!

Il campo estivo è strutturato per coinvolgere a 360° i bambini alternando momenti di osservazione e ascolto a quelli manuali e creativi, siano essi laboratori da svolgere seduti oppure di movimento e gioco. Le attività si svolgono nella sola mattinata all’interno ed all’esterno dei locali del Museo e della Rocca e in alcuni giorni può essere prevista l’uscita a piedi nel centro storico di Castellina in Chianti e al vicino tumulo di Montecalvario. L’accoglienza è garantita dalle ore 8.30, i laboratori iniziano alle ore 9. A metà mattina è prevista la pausa con merenda al sacco per proseguire con le attività fino alle 12.30 circa. Ritiro dei partecipanti entro le ore 13.

Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 4 luglio. Max 15 partecipanti e non sono previste iscrizioni a singole giornate.

In collaborazione con la sezione soci di Poggibonsi per Unicoop Firenze.