Domenica 11 ottobre – Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

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Locandina Famu 2026

La seconda domenica di ottobre torna F@MU la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo promossa dall’Associazione Famiglie al Museo. Uno degli obiettivi della rassegna è “far ritrovare la famiglia assieme al museo per godere dell’arte di altri tempi, per scoprire il territorio in cui vive e le sue tradizioni, per imparare divertendosi, per crescere confrontandosi con gli altri”.

Per questa occasione il Museo Archeologico del Chianti di Castellina in Chianti domenica 11 ottobre alle ore 16.00 propone all’interno degli spazi della Rocca medievale un’attività che prende spunto dai laboratori svoltisi durante i campi museali, prima quello estivo di luglio poi quello settembrino entrambi dal titolo “Antichi Lumi, usi geniali di materiali semplici”.
Nelle giornate di campo infatti bambini e ragazzi si erano immersi in alcuni aspetti della vita quotidiana degli antichi popoli del Mediterraneo, alla scoperta di materiali semplici reperibili in natura che talora sottoposti a trasformazione potevano servire a ulteriori scopi e servire all’uomo per disparati usi. Fra i protagonisti vi erano l’olio d’oliva, la cera d’api e l’argilla che spesso a seconda degli oggetti prodotti si integravano a vicenda. Al centro del laboratorio proposto ci sarà la lucerna, la lampada ad olio che sebbene non fosse diffusa fra gli Etruschi – che preferivano candele e candelabri – era particolarmente amata in epoca romana. Qui l’arte di plasmare l’argilla, materiale duttile per eccellenza, incontra la funzionalità dell’olio e consentiva quindi di illuminare le notti antiche. Seguendo alcuni piccoli accorgimenti “tecnici” è possibile plasmare una piccola lucerna interamente a mano senza l’uso di matrici.

Per concludere in allegria il pomeriggio si ripresenta anche uno dei giochi protagonisti dell’ultima giornata dei campi estivi, il “kottabos”, che vede sfidare genitori e bambini nell’abilità di mirare per colpire un oggetto a distanza e da sdraiati. Nella versione originale ci si dilettava con l’ultimo sorso di vino rimasto nella coppa, nella versione del museo resta invariata la modalità ma con una pallina al posto della bevanda!

L’iniziativa è anche un’occasione per chi non ha potuto partecipare ai campi e per chi invece ha già avuto modo di sperimentare di coinvolgere le famiglie e – perché no? – cimentarsi ancora e con maggiore consapevolezza e manualità di prima.

Chi vuole può lasciare la lucerna creata al Museo, che provvederà alla cottura dei manufatti grazie alla collaborazione di Ceramica e Terracotta Fontana di Leo Emi di Castellina in Chianti.

Indicato per famiglie adulti e bambini dai 7 anni. Ingresso libero, gradita prenotazione.

 

 

Campo settembrino 31 agosto – 4 settembre. Antichi Lumi, usi geniali di materiali semplici.

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Loc Campo settembrino 2026Il Museo Archeologico del Chianti, in occasione dell’iniziativa S-Passo al Museo promossa da Regione Toscana, propone come ogni anno cinque giorni di campo settembrino, riproponendo i temi del campo estivo di luglio sulla scoperta della storia antica attraverso laboratori e giochi a tema, rivolgendosi in questa occasione alla fascia di età 11-13 anni.

Antichi lumi. Usi geniali di materiali semplici è il titolo del campo museale che si svolge da lunedì 31 agosto a venerdì 4 settembre al Museo di Castellina in Chianti. Alcuni aspetti della vita quotidiana degli antichi popoli del Mediterraneo vengono posti sotto la lente d’ingrandimento per scoprire che condividono materiali semplici che sapientemente elaborati diventavano prodotti raffinati impiegati per molteplici usi. L’olio d’oliva e la cera d’api ad esempio univano illuminazione, salute, cosmesi e per la cera addirittura la scrittura! L’argilla era l’altro materiale fondamentale per dar forma ad una moltitudine di oggetti utili a tali aspetti: candelabri e lucerne per illuminare, piccoli vasi per contenere unguenti dalle virtù medicamentose, per la cura, la detersione o la profumazione.

Con laboratori appositamente pensati per l’occasione, i ragazzi riproducono gli oggetti alla maniera antica ed entrano in contatto diretto con la storia attraverso la materia. La manipolazione di prodotti naturali li avvicina anche alla cultura – tipica delle società passate – del risparmio e dell’uso intelligente delle risorse che non concepiva lo spreco, un tema quanto mai attuale dei giorni nostri sempre più sensibili al rifiuto degli sprechi e della sostenibilità ambientale.
Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 28 agosto. Posti limitati. Non sono previste iscrizioni a singole giornate.

Per i titolari carta socio UnicoopFi e Unicoop Etruria è previsto lo sconto del 10% sul costo di iscrizione al campo estivo.
 

Inaugurazione mostra “Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo.”

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C’è una tempera su tavola del XV secolo, La Madonna col Bambino e i santi Biagio, Caterina d’Alessandria, Agnese e Agostino, originariamente presso la Pieve di Sant’Agnese, che risale al 1000, e poi rimasta per 25 anni nei depositi della Pinacoteca di Siena. Stesso destino per l’altra tempera su tela quattrocentesca, ovvero La Madonna col Bambino e i santi Giorgio e Francesco che originariamente trovava posto nella Chiesa di San Giorgio in Piazza, edificio di origine romanica consacrato nel 1084, situato nella frazione La Piazza del comune di Castellina in Chianti. E poi la trecentesca Crocifissione coi Dolenti e San Francesco, anche in questo caso una tempera su tavola che originariamente aveva collocazione a Gaiole in Chianti, nella Pieve di San Sigismondo, ovvero la chiesa più importante di Gaiole

Dal 31 luglio queste tre preziose opere tornano a Castellina in Chianti, a casa, dopo 25 anni trascorsi nei depositi, un attento restauro andato avanti per cinque mesi grazie al lavoro della restauratrice Monica Mancini, e di studio condotto dalle storiche dell’arte Nicoletta Matteuzzi, Lucia Bencistà e Annarubina Cateni. I dipinti saranno protagonisti nella sala consiliare al piano terreno della Rocca quattrocentesca di Castellina in Chianti grazie alla mostra “Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo”, nella sede del Museo Archeologico. L’esposizione sarà anche l’occasione di visitare la Rocca quattrocentesca di Castellina che nasce all’inizio del quattrocento quando i fiorentini, per munire quest’area di confine continuamente sottoposta alle incursioni delle soldatesche, decisero di fortificare la posizione, stabilendo la costruzione di un recinto di mura e di una rocca. Nel 1452 il presidio si dimostrò saldo e riuscì a sostenere per 44 giorni l’assedio dei Senesi, mentre fu espugnato nel 1478, per i rinnovati e più determinati assalti delle truppe aragonesi.

“Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo” è il grande evento dell’estate chiantigiana. La mostra è organizzata e promossa dal Comune di Castellina in Chianti insieme alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo. E’ patrocinata da Regione Toscana e Provincia di Siena, con la collaborazione di Fondazione Musei Senesi. E’ curata da Nicoletta Matteuzzi, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza di Siena, e Marco Firmati, direttore del Museo Archeologico del Chianti di Castellina. A rendere possibile l’organizzazione ci sono la Soprintendenza, gli studiosi il cui lavoro scientifico sarà pubblicato nel catalogo, la gestione del Museo Archeologico del Chianti, le Diocesi proprietarie delle opere, i Musei Nazionali di Siena, i finanziatori privati che hanno contribuito attraverso l’Artbonus.

L’attenzione è chiaramente per i dipinti. La Madonna col Bambino e i santi Biagio, Caterina d’Alessandria, Agnese e Agostino, di Bicci di Lorenzo, è una tempera su tavola del XV secolo. Esponente di una delle principali botteghe familiari fiorentine. L’opera originariamente arriva da Castellina in Chianti, all’interno della Pieve di Sant’Agnese. La Madonna col Bambino e i santi Giorgio e Francesco è di Cosimo Rosselli, risale al periodo tra 1495-1500 ed è una tempera su tavola. Rosselli è stato allievo dal maggio 1453 all’ottobre 1456 di Neri di Bicci, per poi passare al seguito di Alesso Baldovinetti. Si ipotizza che abbia poi lavorato anche con Benozzo Gozzoli. L’opera che sarà protagonista della mostra originariamente era collocata nella Chiesa di San Giorgio in Piazza. La Crocifissione coi Dolenti e San Francesco invece è di Niccolò di Pietro Gerini, risale al 1390-1395 circa. Gerini è stato un prolifico seguace del revival della scuola giottesca di fine secolo. Anche in questo caso siamo di fronte a una tempera su tavola che originariamente aveva collocazione a Gaiole in Chianti, nella pieve di San Sigismondo.

Rassegna musicale Musica al Museo

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Torna anche quest’anno l’appuntamento con Musica al Museo, la manifestazione promossa dal Comune di Castellina in Chianti che unisce nella cornice della Rocca quattrocentesca – parte del percorso di visita del Museo Archeologico del Chianti – concerti di musica di vario genere ed eccellenze vitivinicole del territorio castellinese.
La rassegna si apre mercoledì 15 luglio alle ore 18, con la musica popolare e gli stornelli toscani de La Serpe D’Oro, gruppo musicale folk nato a Siena nel 2013, specializzato nella rielaborazione e nel recupero dei canti popolari toscani. La loro musica fonde canti d’amore e rabbia con quelli d’osteria con radici nella tradizione orale, ispirandosi in particolare al lavoro di ricerca di Caterina Bueno. Ospiti della prima serata i vini dell’azienda vitivinicola di Tregole.
La rassegna prosegue venerdì 24 luglio alle ore 19, con gli allievi del corso di violoncello del maestro David Geringas dell’Accademia Musicale Chigiana. Ad accompagnare la musica, i vini dell’azienda agricola Buondonno.
La manifestazione si chiude con un terzo appuntamento mercoledì 29 luglio alle ore 18 con la musica vintage dei Demodé, gruppo senese specializzato nella musica degli anni ‘50, ‘60 e ‘70. A seguire la degustazione di vini dell’azienda vinicola Nardi.

L’ingresso alla rassegna è gratuito.

Campus museale estivo 6-10 luglio 2026

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Campo estivo 2026 LOC ULTIMANel mese di luglio il Museo Archeologico del Chianti propone come ogni anno cinque giorni di campo estivo dedicato a bambini di età compresa tra i 7 e gli 10 anni per scoprire la storia antica attraverso laboratori e giochi a tema.

Il campus intitolato Antichi lumi. Materiali semplici per usi ingegnosi  si svolge da lunedì 6 a venerdì 10 luglio al Museo di Castellina in Chianti. Alcuni aspetti della vita quotidiana degli antichi popoli del Mediterraneo vengono posti sotto la lente d’ingrandimento per scoprire che condividono materiali semplici che sapientemente elaborati diventavano prodotti raffinati impiegati per molteplici usi come l’argilla, la cera d’api o l’olio d’oliva. Con laboratori di diverso tipo appositamente pensati per l’occasione, i bambini riproducono gli oggetti alla maniera antica ed entrano in contatto diretto con la storia attraverso la materia. La manipolazione di prodotti naturali li avvicina anche alla cultura – tipica delle società passate – del risparmio e dell’uso intelligente delle risorse che non concepiva lo spreco, un tema quanto mai attuale dei giorni nostri sempre più sensibili al rifiuto degli sprechi e della sostenibilità ambientale.

I laboratori si svolgono all’interno e all’esterno dei locali del Museo e della Rocca. L’accoglienza è garantita dalle ore 8.30, i laboratori iniziano alle ore 9. A metà mattina è prevista la pausa con merenda al sacco per proseguire con le attività fino alle 12.30 circa. Ritiro dei partecipanti entro le ore 13.

Le iscrizioni sono aperte fino a sabato 4 luglio. Posti limitati. Non sono previste iscrizioni a singole giornate.

Etruschi, guardiani del tempo – Giornata di campus invernale S-passo al museo 2026 – NUOVA DATA

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LOC camp natalizio bozzaAttività riprogrammata alla Domenica 18 Gennaio dalle ore 16.00 alle ore 18.00 ed apertura straordinaria pomeridiana del Museo e della Rocca dalle ore 13.15 alle ore 16.40, per aggiornamenti sulle nuove aperture o su nuovi eventi consultare la sezione contatti del nostro sito o le nostre pagine social.

Attività per bambini dai 7 agli 11 anni dedicata agli etruschi e alla fama che avevano al loro tempo di abili conoscitori dell’arte divinatoria. Oggi come allora l’uomo è sempre stato stuzzicato dall’idea di poter conoscere gli eventi futuri.
I partecipanti sono introdotti nell’affascinante mondo della “disciplina” etrusca, la scienza antica per interpretare il volere delle divinità attraverso alcuni fenomeni naturali; perché come scriveva un illustre romano, Seneca, “gli etruschi ritenevano che le nubi si scontrassero per sprigionare fulmini”!

Addetti all’interpretazione di fulmini, volo degli uccelli e viscere animali erano i sacerdoti etruschi: gli aruspici. Se tutto per loro era determinato dall’alto, era anche possibile rimediare agli errori umani in terra tramite doni alle divinità adirate. Attraverso alcuni reperti del museo provenienti da santuari, i bambini scoprono storie curiose sulle credenze e gli usi degli etruschi, somiglianze e differenze rispetto alle nostre abitudini.

L’attività prosegue con il lancio delle sorti, un gioco creato per l’occasione ispirato a un celebre bronzetto, il fegato di Piacenza, per interrogare le divinità etrusche. Sarà un buon auspicio per il nuovo anno?

L’attività è gratuita e richiede prenotazione.

Etruschi, guardiani del tempo – Giornata di campus invernale S-passo al Museo 2026

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LOC 6 gennaio ultimaPer aprire il 2026 viene proposta un’attività per bambini dai 7 agli 11 anni dedicata agli etruschi e alla fama che avevano al loro tempo di abili conoscitori dell’arte divinatoria. Oggi come allora l’uomo è sempre stato stuzzicato dall’idea di poter conoscere gli eventi futuri.
Nel pomeriggio di martedì 6 gennaio alle ore 16.00 presso le sale del Museo di Castellina in Chianti i partecipanti sono introdotti nell’affascinante mondo della “disciplina” etrusca, la scienza antica per interpretare il volere delle divinità attraverso alcuni fenomeni naturali; perché come scriveva un illustre romano, Seneca, “gli etruschi ritenevano che le nubi si scontrassero per sprigionare fulmini”!

Addetti all’interpretazione di fulmini, volo degli uccelli e viscere animali erano i sacerdoti etruschi: gli aruspici. Se tutto per loro era determinato dall’alto, era anche possibile rimediare agli errori umani in terra tramite doni alle divinità adirate. Attraverso alcuni reperti del museo provenienti da santuari, i bambini scoprono storie curiose sulle credenze e gli usi degli etruschi, somiglianze e differenze rispetto alle nostre abitudini.

L’attività prosegue con il lancio delle sorti, un gioco creato per l’occasione ispirato a un celebre bronzetto, il fegato di Piacenza, per interrogare le divinità etrusche. Sarà un buon auspicio per il nuovo anno?

L’attività è gratuita e richiede prenotazione.

 

Racconti spaventosi al Museo – Halloween 2025

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LOC Trick or ReadVenerdì 31 ottobre torna il tanto atteso appuntamento per bambini e ragazzi in “stile Halloween”.

Il Museo Archeologico del Chianti alle ore 16.30 propone l’attività dal titolo Trick or read – Racconti spaventosi al Museo rivolta ad una fascia di età compresa tra i 7 e i 12 anni.

All’interno della Rocca medievale viene allestito uno spazio raccolto per una lettura animata da brividi a tema etrusco. Il racconto fantastico creato per l’occasione è ambientato in un’antica Castellina in Chianti dove i luoghi del presente si popolano con effetto straniante di insolite presenze, creature mostruose e demoni dell’immaginario etrusco dell’Oltretomba. La lettura però non è affatto passiva perché prevede il coinvolgimento diretto dei partecipanti in due modi: per chi vuole con la lettura diretta, interpretando il personaggio con la voce e con una maschera apposita, e tramite operazioni richieste dal racconto stesso da compiere in gruppo. La lettura diventa così quasi un gioco cooperativo di avventura in cui il corso degli eventi narrati non può compiersi se non rispettando le regole del racconto in una sorta di “maledizione” con trabocchetti e penalità. L’epilogo della vicenda coinvolge sempre più da vicino i partecipanti finché la collaborazione di tutti porta a svelare infine un terribile segreto sepolto da millenni nel museo e che risolve una volta per tutte i misteri irrisolti della storia.

L’iniziativa è concepita per far viaggiare con la fantasia in altre epoche e stimolare con il divertimento condiviso la curiosità verso le cose passate.

L’attività dura circa 1,5 ore. Massimo 20 partecipanti. È benvenuto il travestimento dei partecipanti, in particolare quello a tema medievale, etrusco e/o spaventoso!

 

FAMU – Giornata Nazionale delle famiglie al Museo 2025

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LOC Famu 2025La seconda domenica di ottobre torna FAMU la Giornata Nazionale delle famiglie al Museo promossa da anni dall’Associazione Famiglie al Museo. Uno degli obiettivi della manifestazione è “far ritrovare la famiglia assieme al museo per godere dell’arte di altri tempi, per scoprire il territorio in cui vive e le sue tradizioni, per imparare divertendosi, per crescere confrontandosi con gli altri”.

Per l’occasione il Museo Archeologico del Chianti domenica 12 ottobre alle ore 16.00 propone all’interno degli spazi della Rocca medievale una doppia attività che prende spunto dai temi dei due campi estivi dal titolo “Le dame, i cavalier, l’arme a castellina” che si sono svolti a luglio e a settembre al Museo, durante i quale i bambini e i ragazzi si sono immersi nel Medioevo di Castellina in Chianti per sperimentare le arti dell’epoca e fra queste anche la scrittura con la penna d’oca, realizzando perfino l’inchiostro con gli ingredienti utilizzati al tempo.

Nel pomeriggio di domenica riprendiamo appunto il tema della bella scrittura con un piccolo laboratorio “assaggio” in cui tutti i presenti hanno la possibilità di impugnare la vera penna d’oca, da cui tutto è iniziato, per realizzare con l’inchiostro prodotto alla maniera medievale un elegante ricordo della giornata. Con la guida delle operatrici dalle 16 alle 17.15 circa scopriremo da vicino i curiosi ingredienti del cosiddetto inchiostro ferrogallico dal caratteristico colore seppiato che richiama alla mente il fascino delle carte antiche e che fu usato fra i tanti personaggi illustri anche da Leonardo da Vinci.
Nella seconda parte del pomeriggio proietteremo per la prima volta i filmati degli episodi della storia medievale di Castellina interpretati dai partecipanti ai campi estivi di luglio e settembre. Un modo allegro di concludere il percorso fatto dai ragazzi, di condividere le proprie esperienze e veicolare la storia in maniera coinvolgente e inedita.

Il mini-laboratorio è indicato per adulti e bambini di almeno 7 anni o che sappiano già scrivere.

Iniziativa a ingresso libero.