Notti dell’Archeologia 2019 – 19esima edizione

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Poesia e Note al Museo (2)

Venerdì 12 luglio alle ore 19 si tiene Poesia e note al Museo, una serata che si avvale della collaborazione di Anna di Maggio, voce narrante e Marzio Matteoli, liutista, per immergersi nella musica e nella poesia rinascimentale.
Il felice connubio tra parole antiche e le dolci note del liuto, sperimentato in precedenti edizioni della medesima manifestazione al Museo, si tinge di sfumature leonardiane. Al calare della sera, brani musicali eseguiti al liuto e poesie recitate dal vivo del tempo di Leonardo da Vinci, si intrecciano negli ambienti della Rocca quattrocentesca. Non da ultimo, sarà possibile ascoltare alcuni dei passi più poetici del celebre Trattato di pittura del grande maestro. Al termine dello spettacolo viene offerto un brindisi in collaborazione con Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti.

Il secondo appuntamento è sabato 13 luglio alle ore 17 con l’inaugurazione della mostra Il luogo del futuro. La camera mancante del nuovo tumulo di Montecalvario.
La mostra è il risultato di un progetto espositivo del gruppo di ricerca Arte Contemporanea e temporalità della storia della Scuola Superiore di Belle-Arti di Lione (École Nationale Supérieure des Beaux-Arts), che raccoglie giovani artisti dello scenario internazionale sotto la direzione dell’artista Bernhard Rüdiger e della dottoranda Marion Roche. Così come già avvenuto con la mostra d’arte allestita nel corso del 2018, anche questa, è strettamente legata al territorio castellinese e ai contenuti storico-archeologici della collezione museale.

Danze etrusche al crepuscolo

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Per l’iniziativa Arcobaleno d’Estate promossa da Regione Toscana, il Museo propone un evento che saluta l’arrivo dell’estate con un omaggio danzato alla civiltà etrusca, la cui fisionomia sia nell’immaginario antico che odierno si definisce nel mondo della musica e della danza con una forte connotazione rituale. Al tempo stesso, l’evento si pone quale omaggio alla mostra di arte contemporanea Il luogo del futuro: la camera mancante del nuovo tumulo di Montecalvario che sarà inaugurata il prossimo 13 luglio nella Rocca medievale.
Venerdì 21 giugno alle ore 18.30, in pieno periodo solstiziale, lo spettacolo curato dal Gruppo danze storiche La Vita Nova, mette in scena la ritualità etrusca che – stando alla tradizione antica – era radicata in ogni aspetto della vita e profondamente legata all’osservazione e alla conoscenza della Natura. Gesto, musica e movimento si intrecciano alle poco conosciute sonorità della lingua etrusca nel tentativo di suscitare percezioni di un passato evocato nel presente e così anche nella dimensione futura mediante una proiezione immaginativa.
Il gruppo di danzatrici non è nuovo a collaborazioni con musei né tanto meno con il Museo Archeologico del Chianti senese. Ogni spettacolo proposto è differente, essendo intimamente legato allo spazio nel quale lo si rappresenta e che pertanto ne “suggerisce” la genesi e la struttura. È questo l’intimo legame tra l’evento e la mostra d’arte, che raccoglierà opere di vari artisti dell’Accademia di Belle Arti di Lione (École Nationale Supérieure des Beaux-Arts) create per l’occasione dal gruppo di ricerca Arte contemporanea e temporalità della storia.

Al termine dello spettacolo, segue un aperitivo “alla maniera antica”. In collaborazione con il ristorante Antica Trattoria La Torre, viene offerto ai partecipanti un assaggio di vino speziato, preparato seguendo le indicazioni di alcune ricette tramandate dalle fonti antiche e reso originale dall’interpretazione del ristoratore.

La partecipazione all’evento è gratuita.

DANZE ETRUSCHE AL CREPUSCOLO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il circolo del filato

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La manifestazione Amico Museo torna quest’anno con la 18a edizione. Per l’occasione il Museo Archeologico del Chianti senese propone un’attività sul tema indicato da Regione Toscana: Il museo creativo: dalla tradizione al futuro. Presso il Museo, venerdì 31 maggio alle ore 17.30,  si tiene Il circolo del filato, un incontro e laboratorio pensato per il pubblico adulto ma rivolto a chiunque sia interessato e voglia scoprire l’arte della filatura a mano. Un pomeriggio da trascorrere in compagnia e in un’atmosfera  rilassata, per conoscere da vicino materie prime, strumenti e tecnica di un’attività antichissima che ha accompagnato la storia dell’uomo dalle origini della civiltà. Passando dagli oggetti conservati al museo alle proprie dita, ognuno può provare a pizzicare un fuso e ad ottenere da un ciuffo di lana un filo. Durante il “convivio” che si viene a creare quando le mani e la mente sono intente a filare, non mancheranno racconti e curiosità dall’antichità.

Il pomeriggio si conclude con un fresco aperitivo.

Partecipazione gratuita

amico museo filatura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Campus Pasquali per bambini al Museo

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Programma Campus al MuseoS-PASSO AL MUSEO: COME PASSARE LE VACANZE DI PASQUA DIVERTENDOSI

Il 18, 19 e 23 aprile dalle ore 9 alle ore 13, al Museo Archeologico del Chianti senese si svolge il campus pasquale dal titolo Vita da Etruschi! dedicato a bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni. L’iniziativa si inserisce nella manifestazione promossa da Regione Toscana in collaborazione con Unicoop Firenze S-Passo al Museo.

Le famiglie possono scegliere di iscrivere ad una o più mattinate i propri bambini. I laboratori infatti sono diversi tra loro ma seguono tutti il tema conduttore della casa, degli oggetti e delle attività ad essa connesse al tempo degli Etruschi: dall’abitazione, agli oggetti della tavola, alla preparazione dei cibi, ai giochi. Come si costruiva una casa e quali odori avremmo sentito entrando? Quali oggetti avremmo trovato? Cosa si mangiava e come lo si preparava? Questo e altro con i materiali naturali che l’uomo ha imparato a plasmare: il legno, la pietra, l’argilla, i cereali. Tritare, impastare e costruire con le proprie mani per immedesimarsi in un antico etrusco e toccare con mano la storia attraverso un’esperienza coinvolgente e creativa.

Iscrizioni aperte fino al 15 aprile

Informazioni e prenotazioni   0577-742090     info@museoarcheologicochianti.it

Offerta didattica 2018/19: attività e laboratori

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20181004_152425Il catalogo è suddiviso in tre sezioni rispettivamente rivolte alla scuola dell’Infanzia, alla Primaria e alla Secondaria di I grado.

Le attività sono modulabili sulla base delle singole esigenze, quanto a tematiche specifiche, numero degli incontri e modalità di svolgimento.

Le metodologie messe in campo comprendono, oltre a momenti introduttivi e di lezione frontale con materiali multimediali, la visita-gioco tematica al museo, il laboratorio manuale, il trekking archeologico.

Scarica qui il catalogo con i percorsi.

 

 

 

 

 

Donazione Bandini- Libri storici per la comunità di Castellina

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Nella rocca medievale di Castellina in Chianti si inaugura sabato 8 settembre alle ore 17 una mostra di libri antichi. L’esposizione presenta esemplari preziosi – alcuni dei quali risalenti al Cinquecento – e costituisce la scelta di un fondo più cospicuo donato al Comune di Castellina in Chianti per volere di una privata cittadina.

Nel 2010 Amelia Bandini – residente a Castellina in Chianti – donava infatti il patrimonio librario conservato da tempo immemore dalla famiglia alla comunità, eseguendo la volontà della sorella Delia (1920 – 2009) scomparsa un anno prima.

In esposizione alla Rocca si trovano libri di vario argomento, da quello religioso a quello storico, politico e letterario, sia in lingua italiana che latina. Ampio anche l’arco cronologico delle stampe che copre ben tre secoli dal XV al XIX secolo, grossomodo dall’epoca della Controriforma all’Unità d’Italia.

FINO AL 4 NOVEMBRE

Scavo archeologico in località Casa Rosa al Taglio – Castellina in Chianti

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È iniziata con successo la prima campagna di scavo a Casa Rosa al Taglio dove, su segnalazione
del Gruppo Archeologico Salingolpe, poche pietre sembravano indizio di una tomba a camera
etrusca. Lo scavo, in concessione al Comune di Castellina in Chianti, ha già dato conferma
all’ipotesi iniziale, ma restituisce anche tracce evidenti della frequentazione del luogo in età
romana e di una prolungata attività di escavazione dell’affioramento della compatta pietra
calcarea, che è il sostrato geologico del colle. La struttura della tomba, a camera entro tumulo, e i
residui materiali del corredo funerario datano indicativamente tra fine del VII e il VI secolo a.C.
Il lavoro sul campo, che vede la collaborazione del Museo Archeologico del Chianti senese e del
Gruppo Archeologico Salingolpe, è ancora in corso: nuovi dati e scoperte sono probabili.

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